NO AL PROTAGONISMO MEDIATICO
Pagina 1 su1•
NO AL PROTAGONISMO MEDIATICO
In questi giorni drammatici, la nostra città sta avendo un clamore mediatico di livello planetario.
In questo scenario è facile farsi prendere dalla frenesia di apparire, o peggio ancora essere protagonisti.
Per rispetto dei due piccoli angeli sarebbe opportuno evitare tutto ciò.
Per questa ragione ritengo di dover esprimere tutta la mia personale contrarietà alla pubblicazione, su cartellonistica gigantografica, della lettera aperta scritta dal nostro Sindaco, avv. Rino Vendola, al presidente della regione Puglia.
Lei, sig. Sindaco, ha taciuto quando la stampa ed i media hanno, letteralmente violentato la nostra città.
Siamo apparsi, agli occhi del mondo intero, come una comunità di omertosi, di indifferenti che lasciano giocare i propri figli in posti pericolosissimi.
Lei aveva il dovere di smentire e di difendere la nostra onorabilità.
Al di là del senso della lettera stessa, quello che contesto è la necessità di doverla rendere pubblica in maniera così clamorosa.
Sarà forse la necessità di dover informare la cittadinanza che il Sindaco si sta prodigando per richiedere maggiore attenzione delle istituzioni? Se così fosse, parimenti, il Sindaco dovrebbe informare la cittadinanza, con gli stessi mezzi, per quali ragioni, ad oggi, nulla è stato fatto per togliere i ragazzi dalla strada e dare loro la possibilità di giocare in sicurezza. Mi riferisco, esplicitamente, alla chiusura del parco giochi Robinson, alla mancata apertura (anche se inaugurata) del parco giochi in zona PIP, alla mancata realizzazione della piscina (seppure già promessa dal settembre 2007), alla mancata realizzazione della pista di atletica, seppure già finanziata.
Sarà forse la necessità di doversi togliere il peso dalla coscienza per non aver fatto tutto il possibile per salvare i due angeli? No!!!! Siamo tutti colpevoli!!! Non bastano le belle parole di cordoglio o di dolore.
Tutti abbiamo scritto un pensiero per Ciccio e Tore, anche il sottoscritto. Adesso, come non mai, occorrono i fatti.
Ritengo che sia necessario requisire, da subito, quello stabile e trasformarlo in un luogo di culto e di preghiera. Non credo che il cittadino gravinese non sia disposto a dare il proprio contributo, anche economico, affinché il sacrificio di due piccoli angeli non sia stato inutile.
gianni matera
In questo scenario è facile farsi prendere dalla frenesia di apparire, o peggio ancora essere protagonisti.
Per rispetto dei due piccoli angeli sarebbe opportuno evitare tutto ciò.
Per questa ragione ritengo di dover esprimere tutta la mia personale contrarietà alla pubblicazione, su cartellonistica gigantografica, della lettera aperta scritta dal nostro Sindaco, avv. Rino Vendola, al presidente della regione Puglia.
Lei, sig. Sindaco, ha taciuto quando la stampa ed i media hanno, letteralmente violentato la nostra città.
Siamo apparsi, agli occhi del mondo intero, come una comunità di omertosi, di indifferenti che lasciano giocare i propri figli in posti pericolosissimi.
Lei aveva il dovere di smentire e di difendere la nostra onorabilità.
Al di là del senso della lettera stessa, quello che contesto è la necessità di doverla rendere pubblica in maniera così clamorosa.
Sarà forse la necessità di dover informare la cittadinanza che il Sindaco si sta prodigando per richiedere maggiore attenzione delle istituzioni? Se così fosse, parimenti, il Sindaco dovrebbe informare la cittadinanza, con gli stessi mezzi, per quali ragioni, ad oggi, nulla è stato fatto per togliere i ragazzi dalla strada e dare loro la possibilità di giocare in sicurezza. Mi riferisco, esplicitamente, alla chiusura del parco giochi Robinson, alla mancata apertura (anche se inaugurata) del parco giochi in zona PIP, alla mancata realizzazione della piscina (seppure già promessa dal settembre 2007), alla mancata realizzazione della pista di atletica, seppure già finanziata.
Sarà forse la necessità di doversi togliere il peso dalla coscienza per non aver fatto tutto il possibile per salvare i due angeli? No!!!! Siamo tutti colpevoli!!! Non bastano le belle parole di cordoglio o di dolore.
Tutti abbiamo scritto un pensiero per Ciccio e Tore, anche il sottoscritto. Adesso, come non mai, occorrono i fatti.
Ritengo che sia necessario requisire, da subito, quello stabile e trasformarlo in un luogo di culto e di preghiera. Non credo che il cittadino gravinese non sia disposto a dare il proprio contributo, anche economico, affinché il sacrificio di due piccoli angeli non sia stato inutile.
gianni matera

Connessione




